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Giro del Mondo a Vela

A chi mi chiede la motivazione di quest’Impresa rispondo normalmente, provocatoriamente probabilmente: “Perché è una cosa bella”.
Sì, è una cosa bella, ma è anche molto di più per me.
Voglio compiere un gesto antico, un gesto nomade sul vettore che da sempre unisce il mondo e i suoi popoli, il Mare. E voglio farlo sospinto dal vento, energia libera che aspetta solo di essere imbrigliata e trasformata in propulsione, in spinta avanti.
Voglio imparare dai popoli che incontro e dai costumi che esperisco, fare amicizia con ogni onda che incontro sulla rotta, ogni raggio di sole che mi colpisce, ogni bava di vento che mi accarezza, ogni stella che mi guida, ogni burrasca che mi bastona, ogni dubbio che mi lacera, ogni avversità. Per evolvermi. In questo gesto voglio trovarmi e ritrovarmi. Voglio vedere in faccia il mio demone. Un gesto anche squisitamente catartico dunque. Il Mare come straordinario Maestro. 
Tutto comincia con il corso per la patente nautica nel 2006. O forse con la lettura de “La Lunga Rotta” di Bernard Moitessier. O forse molto prima ancora, attorno ai 7 anni, alla prima uscita in Optimist sul Lago di Lugano. Forse addirittura è un conto aperto con una vita precedente.
Fatto è che quando l’esaminatore per la patente nautica italiana chiede ad ogni partecipante la motivazione, quando tocca a me affermo: “Voglio fare il Giro del Mondo a Vela”.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e migliaia di miglia marine sono oramai nella mia scia.
Dopo avere lavorato per anni come skipper-mercenario per altri, ho finalmente trovato nella primavera del 2013 la barca giusta per realizzare questo Sogno, il Gindungo. Da quel momento sto lavorando alla mia barca per prepararla in ogni dettaglio per affrontare l’Impresa.
La Barca in navigazione, lontana dalla costa, è di fatto un microcosmo isolato, una metafora del pianeta dove viviamo. E questo viaggio è di fatto una rappresentazione dell’Avventura dell’Umanità imbarcata sulla nave terra.
Seguendo gli Alisei intendo fare il Giro del Mondo da Est verso Ovest, mantenendomi indicativamente fra il Tropico del Cancro e quello del Capricorno. Salpiamo dalla Sardegna, poi le Baleari, lo Stretto di Gibilterra, le Canarie, le Isole di Capo Verde, i Caraibi, il Canale di Panama eppoi si apre la vastità dell’Oceano Pacifico con una miriade infinita di isole e atolli, poi attraverso lo Stretto di Malacca, l’Oceano Indiano, e infine rientrare in Mediterraneo dal Canale di Suez per concludere la Circumnavigazione in Sardegna al porto di partenza. Indicativamente su 5 anni di tempo. Non voglio correre, non ne ho motivo.
Voglio condividere questo sogno, questa esperienza, con amici e ospiti che vanno e vengono. Amo definire il Gindungo “un Luogo di Pace e di Scambio, una Piattaforma Creativa per ogni forma del Bello”. Ogni persona sensibile, ogni artista, ogni musicista salito a bordo lo conferma. Sarà un onore potere condividere la magia di questa barca nella sua Missione attorno al Globo, con delle Belle Persone. Il Gindungo diventerà un luogo di incontro, di scambio, di creatività, di amicizia e di evoluzione personale. Potrete seguirci su questo sito e decidere quando, dove e come raggiungerci a bordo. Un planning accurato delle tratte, dei periodi, per quali date e con quali collegamenti aerei sarà disponibile qui. Il sito fungerà da terminale multimediale di quello che succede in barca.
Per chi non ci potesse raggiungere fisicamente, abbiamo creato una possibilità per coinvolgervi nella nostra avventura attorno al Mondo. 500 spazi per i vostri nomi sono disponibili sulle murate del Gindungo.

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